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I Caprai del Supramonte

I Caprai del Supramonte

Tra le montagne del Supramonte, un tempo selvagge e abitate solo da caprai, la figura di Ziu Zuanni Brotza (Giovanni Fancello) rappresenta uno dei simboli più autentici della cultura pastorale sarda. Nato in una famiglia di caprai con profonde radici nella tradizione, Ziu Zuanni ci ha lasciati nel dicembre 2012, ma il ricordo del suo lavoro e della sua vita continua a vivere attraverso le storie, i luoghi e le testimonianze che ha lasciato.


Una Vita Tra i Cuiles del Supramonte

La famiglia di Ziu Zuanni ha scritto alcune delle pagine più significative della pastorizia nel Supramonte. Originari di Dorgali, ma accasati a Baunei, suo nonno Ziu Baddore e il fratello Ziu Zuanni Roche furono protagonisti delle vicende pastorali che segnarono l’Altopiano di Ilune tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

I loro ovili, tra cui Bidunie, Sedda Eranu e Ghiroe Longu, spiccano per le straordinarie architetture tradizionali e sono ancora oggi visitati da centinaia di escursionisti. Ziu Zuanni ereditò questa vocazione e continuò a lavorare nei cuiles di famiglia, rimanendo legato a Sedda Eranu fino al 1980, quando un devastante incendio distrusse il maestoso Pinnettu, simbolo del lavoro pastorale.


Una Vita Dedicata alla Pastorizia

Dopo l’incendio, Ziu Zuanni si trasferì in un altro ovile di famiglia, a Bruncu Sartainosti, un luogo di straordinaria bellezza paesaggistica. Qui, spinto più dalla passione che dalla necessità, continuò ad allevare capre e maiali fino a pochi anni prima della sua scomparsa.

Durante uno dei suoi spostamenti nel Supramonte, vicino al Cuile Su Contu, avvenne l’incontro con l’autore del libro Cuiles. Da quel momento nacque un’amicizia sincera. Ziu Zuanni si dimostrò sempre disponibile, raccontando con generosità storie e aneddoti della sua lunga vita nel Supramonte.

La sua figura si distingue per la gentilezza e la mitezza, caratteristiche rare, che gli permisero di accogliere con calore chiunque arrivasse al suo ovile. Nonostante la durezza delle condizioni di vita, Ziu Zuanni rimase profondamente legato a quell’ambiente, che considerava la sua casa e il simbolo della sua esistenza.


Un Simbolo di Tradizione e Identità

Ziu Zuanni rappresenta l’ultimo erede di una civiltà del lavoro ormai scomparsa, un custode delle tradizioni più autentiche del Supramonte. La sua memoria vive nei cuiles, nelle storie tramandate e nei paesaggi che ha abitato per tutta la vita.

Condividere la storia di Ziu Zuanni Brotza significa celebrare una cultura che ha radici profonde nella Sardegna e che merita di essere ricordata, non solo come testimonianza di un passato, ma anche come esempio di resilienza e legame indissolubile con la terra.

(Le foto a corredo di questo articolo raccontano i luoghi e i momenti più significativi della vita di Ziu Zuanni Brotza, dall’ovile di Ghiroe Longu ai paesaggi mozzafiato del Supramonte.)


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