Storie di un mondo lontano

Quando il passato si ripresenta in modo insolito.
Qualche anno fa, con Maria, stavamo facendo un’immersione nel tratto di mare sotto le alte falesie calcaree tra CALA LUNA e CALA SISINE. Maria attirò la mia attenzione, mostrandomi dei tronchi di ginepro ben tagliati con la scure, alcuni ancora legati con corregge di cuoio. Il cuoio è un materiale che resiste poco sott’acqua, probabilmente era lì da poco tempo; ma da dove veniva? Chi aveva legato quei tronchi con il cuoio?
Finita l’immersione, risalimmo sul gommone e mentre ci affannavamo a risolvere quel mistero, ci ricordammo improvvisamente di un racconto di Ziu Tottoi Zuighe e di suo fratello Ziu Vissente. Quello che avevamo trovato nel fondo del mare erano le incredibili tracce di quel mondo lontano che da qualche tempo riporto nei miei post…
Ziu Tottoi e il fratello Ziu Vissente così mi raccontavano:
“Mio padre, Predu Patteri Zuighe, si trasferì nel Supramonte di Baunei tra il 1907 e il 1908 e vi rimase fino all’8 agosto del 1941. Il mio genitore costruì l’ovile di Sedda Eranu nel 1910. Nel 1936 costruimmo l’ovile di Onamarra. Si tornava a casa una volta ogni due mesi; si arrivava la sera al buio e si ripartiva la mattina presto, prima che facesse nuovamente luce. Mio padre allevava circa settecento capre e, negli ultimi anni, aveva oltre sessanta caproni castrati.
Guardando dal mare, quasi in prossimità della spiaggia di Cala Sisine, a metà parete di una falesia, è possibile vedere dei tronchi di ginepro disposti da mio padre nel 1910 per scendere in un punto dove alcune capre rimasero bloccate, senza più riuscire a risalire. Il problema era causato dalla roccia liscia e umida. Nel tentativo di uscire dalla trappola, alcune capre caddero in mare, mentre cinque sopravvissero per tre anni, cibandosi dei pochi ciuffi di erba che trovavano nelle vicinanze. Le tirò fuori proprio il mio genitore, con l’aiuto di una corda di cuoio e di una passerella creata con tronchi di ginepro legati con corregge di cuoio. Nel frattempo le capre avevano anche figliato ed erano diventate una decina…”
Insomma, ci eravamo incredibilmente imbattuti, oltre un secolo dopo, nei resti di quella passerella improvvisata, precipitata per ragioni sconosciute, e da pochissimo tempo, nei fondali della Costa Sisine! Sembrava ci aspettasse…
Nelle foto: Ziu Vissente Patteri Zuighe; Ziu Predu e la moglie, genitori di Ziu Vissente e Ziu Tottoi; un’immagine panoramica della costa di Baunei.

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